"En octobre 2011, Žilda commence d’introduire ses corps de papier dans les multiples ambiances de la capitale européenne: le port, les toits qui surplombent le golfe, mais aussi la Naples non baignée par la mer, son ventre profond, les vicoli où la lumière n’arrive jamais, les églises murées, les palazzi à la beauté douloureuse.
La métropole italienne est ce lieu du plaisir, des parties de foot improvisées, de la vitalité bruyante, de l’énergie en pure perte, du génie comique, et dans cet immense terrain de jeu qui est aussi le sien, le plasticien manie également les ingrédients du tragique, au cœur de la ville-bouc émissaire de la péninsule.
Travaillés au pinceau, faits d’huile et d’acrylique, des personnages ailés, blessés, des allégories sensuelles envahissent les murs et nos imaginaires, tout droit débarqués de la galerie intime de l’artiste qui choisit, dans son projet napolitain, de revisiter en particulier des peintures symbolistes et préraphaélites.
D’ici à l’été 2012, une dizaine d’installations éphémères à découvrir au fil des rues et du temps.."
"è nell'ottobre del 2011 che Žilda inizia a introdurre i suoi corpi di carta nei molteplici ambienti della capitale europea : il porto, i tetti che sovrastano il golfo, ma anche la Napoli non bagnata dal mare, il suo ventre profondo, i vicoli dove la luce non arriva mai, le chiese murate, i palazzi dalla dolorosa bellezza.
Luogo del piacere, delle partite di calcio improvvisate, della vitalità rumorosa, dell’energia in pura perdita, del genio comico: questa è la metropoli italiana e in quest’immenso campo di gioco, che è anche il suo, l’artista maneggia inoltre gli ingredienti del tragico, nel cuore della città-capro espiatorio della penisola.
Realizzati col pennello, fatti d’olio e d’acrilico, dei personnaggi alati, feriti, delle allegorie sensuali invadono le mura e i nostri immaginari, approdati direttamente dalla galleria intima dell’artista che sceglie, nel suo progetto napoletano, di rivisitare in particolare delle pitture simboliste e preraffaellite.
Da qui all’estate 2012, una decina di installazioni effimere da scoprire lungo le strade e il tempo..."
Lubna.S.
"ANGEL"
(tratto dall'omonimo quadro di Abbott Handerson Thayer)
"LILITH"
"LA MORTE E LA FANCIULLA"
(tratto dall'omonimo quadro di Adolf Herring)
"LA COPPA DELLA MORTE"
(tratto dall'omonimo quadro di Elihu Vedder)
"MEDITAZIONE"
(tratto dall'omonimo quadro di Pierre Puvis de Chavannes)
(tratto dall'omonimo quadro di Pierre Puvis de Chavannes)
"L'ANNUNCIAZIONE"
(tratto dall'omonimo quadro di Orazio Gentileschi )
"L'ANGELO CUSTODE"
(tratto dall'omonimo quadro di Giovanni Antonio Galli)
(tratto dall'omonimo quadro di Giovanni Antonio Galli)
"L'AMORE MISTIFICATORE"
(tratto dall'omonimo quadro di Evelyn De Morgan)
(tratto dall'omonimo quadro di Evelyn De Morgan)
"LA TENTAZIONE DI EVA"
(tratto dall'omonimo quadro di John Spencer-Stanhope Rodham)
(tratto dall'omonimo quadro di John Spencer-Stanhope Rodham)
"AMORE & PSICHE"
(tratto dall'omonimo quadro di Paul Thumann)



"L'ANGELO FERITO"
(tratto dall'omonimo quadro di Hugo Simberg)
(tratto dall'omonimo quadro di Hugo Simberg)
"LA SPERANZA CHE RISOLLEVA L'AMORE FERITO"
(tratto dall'omonimo quadro di Carlos Schwabe)




































































